Corso Canalchiaro vs. Grand Hotel

CURIOSANDO AL MUSEO - Appunti di storia, scienza, tecnologia e didattica è una rassegna digitale a cura del Museo della Bilancia.

 

Corso Canalchiaro vs Grand Hotel

Quando nel giugno del 1999 Nino Catellani donò al museo la pesapersone che era davanti alla sua profumeria di corso Canalchiaro 97 a Modena, non sapevamo ancora che una bilancia molto simile era stata pubblicata sulla copertina del n° 678 di Grand Hotel di esattamente 40 anni prima (anch’esso conservato negli archivi del museo).

La tavola che raffigura un commessa della profumeria Ortensia che si pesa su una bilancia a colonna bianca, del tipo conosciuto in America col soprannome di lollipop (lecca-lecca), è uscita dalla penna del famoso disegnatore Walter Molino, che per decenni ha collaborato con l’editore di Grand Hotel, la prima rivista ad aver lanciato il genere del fotoromanzo in Italia (dal 1946).

La bilancia che era sotto al portico di corso Canalchiaro è stata brevettata a Chicago nel 1921 dalla Ode Jennings & Co, una famosa azienda che produceva slot machine, flipper, macchine a gettoni e parchimetri.

La bilancia del museo funzionava – come si legge vicino alla fessura nella quale inserire la moneta – con una monetina da 20 centesimi, che cadendo sbloccava la rotazione dell’indice. Aprendo lo sportellino del vano di raccolta delle monetine ne sono state trovate ben 93 (dai 20 centesimi Impero del 1921, alle 5 lire delfino per finire con le 20 lire in ottone degli anni ’50), dimenticate lì per 40 anni.

Possiamo solo immaginare lo stupore e la meraviglia dei modenesi di quasi 100 anni fa, in passeggiata sotto i portici, nel trovarsi di fronte ad una bilancia che veniva da oltre oceano!

 

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