Chi non ricorda la miscela Leone?

CURIOSANDO AL MUSEO - Appunti di storia, scienza, tecnologia e didattica è una rassegna digitale a cura del Museo della Bilancia.

Chi non ricorda la miscela Leone?

Il caffè delle nostre nonne, memori del regime autarchico dei primi decenni del secolo scorso, consisteva spesso in una miscela di caffè e surrogati tra i quali possiamo ricordare l’Olandese Elefante, il malto Kneipp, la miscela Leone. La Leone era un succedaneo (tra gli ingredienti leggiamo bietole, cicoria, orzo, segale, ceci, melassa…) prodotto dalla Heinrich Franck, azienda tedesca fondata negli anni ’20 dell’Ottocento. Nel 1880 i figli del fondatore iniziarono la commercializzazione del loro prodotto anche in Italia e nel 1883 aprirono uno stabilimento a Milano dove negli anni seguenti iniziò la produzione della famosa miscela che ancora oggi troviamo sugli scaffali, ma a marchio Nestlè.
La ditta Franck ha sempre dato grande importanza all’aspetto comunicativo dei suoi prodotti, depositando marchi pubblicitari, stampando figurine, realizzando pubblicità sulle riviste e anche sulle bottiglie in vetro del latte.
Ed è proprio tra gli scaffali del deposito del museo che troviamo una bottiglia della Latteria Barbera, importante realtà palermitana di produzione e vendita di latte, che leggiamo uno degli slogan che accompagnavano la pubblicità della miscela Leone che strizzava l’occhio al risparmio, alla bontà e alla digeribilità del prodotto.La bottiglia è una vera e propria misura ufficiale, prodotta negli anni ’50 dalla vetreria interna alla Sfai (società fondiaria agricola industriale, oggi Zignago), grande azienda di Portogruaro (VE).

 

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