Il peso del denaro

CURIOSANDO AL MUSEO - Appunti di storia, scienza, tecnologia e didattica è una rassegna digitale a cura del Museo della Bilancia.

Il peso del denaro

Le bilance pesa monete sono sempre stata utilizzate, finché la moneta circolante era in oro e in argento, per assicurarsi che il peso del tondello fosse regolamentare, infatti non erano rari i casi di monete tosate e alleggerite con sistemi ingegnosi quanto truffaldini. Con la scomparsa a poco a poco delle monete in metallo prezioso e la loro sostituzione con altre che come unico valore avevano quello nominale, le bilance pesa monete si trasformano in una sorta di conta pezzi: non interessando più il loro peso, interessava il loro numero.
Alcuni anni fa l’avvocato milanese Guido Zavattoni, in una delle periodiche donazioni di materiali a favore del museo, ha consegnato a Campogalliano alcuni pesi per uso bancario inglese, databili agli anni ’60-’70 del secolo scorso.
Si tratta di pesi che venivano utilizzati su bilance specifiche che pesavano monete e banconote poste all’interno di appositi sacchetti. I pesi possono essere datati in base alle denominazioni che hanno impresse; nel febbraio 1971 infatti nel Regno Unito venne attuato il passaggio alla monetazione decimale in luogo di quella millenaria £ s d nella quale la sterlina (£) era divisa in 20 scellini (s), di 12 pence (d, dove d sta per denarus) ognuno (quindi 1 sterlina = 240 pence). I pesi che recano indicazione £ p invece fanno riferimento al new penny decimale (1 sterlina = 100 pence).

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