L'acero fluttuante

CURIOSANDO AL MUSEO - Appunti di storia, scienza, tecnologia e didattica è una rassegna digitale a cura del Museo della Bilancia.

L’acero fluttuante

Un gran bella pianta l’acero: diffuso in Europa, Estremo Oriente e Nord America, ha foglie con cinque lobi, radici robuste e profonde e può raggiungere anche i 30 metri di altezza. Ma possiede anche un’altra caratteristica originale: il suo seme, chiamato tecnicamente “disamara”, è provvisto di una piccola fogliolina laterale risultando posizionato decisamente fuori centro.
Quando cade il seme non percorre una traiettoria rettilinea verso il suolo ma segue una traiettoria molto affascinante, particolare e difficile da studiare; al punto che se nel giardino di Newton ci fosse stato un acero al posto di un melo, chissà cosa sarebbe successo...
La sua caduta segue una traiettorie elicoidale, cioè a forma di elica. La distribuzione non uniforme della massa posiziona la foglia con il seme più in basso rispetto alla parte vuota di foglia, con un’inclinazione attorno ai 45°. Mentre la foglia cade l’ala subisce un attrito consistente con l’aria, causando un rallentamento nella velocità di caduta ed una rotazione attorno al centro di massa (il seme). La composizione di questo moto con quello  dovuto all’azione contemporanea della forza di gravità (diretta verso il basso) provoca la caratteristica traiettoria di caduta: la foglia ruota attorno a se stessa e contemporaneamente ruota attorno ad un ipotetico asse passante per il centro della traiettoria.

in collaborazione con narrascienza.org

scarica il depliant

Foto