37 - Modena negli Stati Sardi

CURIOSANDO AL MUSEO - Appunti di storia, scienza, tecnologia e didattica è una rassegna digitale a cura del Museo della Bilancia.

 

Modena negli Stati Sardi

Gli anni tra il giugno 1859, data della caduta del ducato estense, e il marzo 1861, quando anche Modena e la sua provincia vengono annesse al Regno d’Italia, sono momenti di grandi cambiamenti. Tra questi due periodi c’è una parentesi di circa un anno in cui i territori ex ducali, in seguito al plebiscito delle province dell’Emilia, tenuto l’11 e 12 marzo 1860, vengono annessi al Regno di Sardegna.

Documenta questo periodo una ricevuta, conservata nell’archivio del museo, emessa dalla pesa pubblica di Saliceta San Giuliano che riporta l’intestazione Stati Sardi. Nel momento in cui la bolletta viene compilata (giugno ’61) il Regno d’Italia era già nato (a marzo dello stesso anno) ma per dotare tutte le pese delle ricevute correttamente intestate dovette trascorrere qualche tempo.

L’aspetto interessante è che anche in una ricevuta del 1868, quando ormai il Sistema Metrico Decimale, con l’annessione al Regno era diventato obbligo, sulla bolletta l’indicazione del peso in chilogrammi venisse barrata dal pesatore per essere sostituita dalla dicitura pesi: il peso modenese era formato da 25 libbre ed equivaleva a 8,51 kg.

Nella prima bolletta il biroccio di valla (balle) pesava 1940 kg (lordo) e 340 kg (netto), nell’altra il carro di fieno pesava 1608 kg (lordo) e 604 (tara).

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